Tracciare insieme sentieri di pace

Il nuovo anno 2023 comincia di domenica, Giorno del Signore, in cui si celebra la LVI Giornata mondiale della Pace, con un messaggio di Papa Francesco dal titolo “Nessuno può salvarsi da solo. Ripartire dal Covid-19 per tracciare insieme sentieri di pace”.

Il tempo della Pandemia ha scosso parecchio gli animi umani suscitando in molti fragilità, insicurezze, paure, perdita di speranza nel futuro; a tutto questo si è aggiunta la guerra in Ucraina, che, come scrive Papa Francesco, produce effetti a livello globale: “Basti solo pensare ai problemi del grano e ai prezzi del carburante. Di certo, non è questa l’era post-Covid che speravamo o ci aspettavamo”, constata.

“Questa guerra, insieme a tutti gli altri conflitti sparsi per il globo, rappresenta una sconfitta per l’umanità intera. Mentre per il Covid-19 si è trovato un vaccino, per la guerra ancora non si sono trovate soluzioni adeguate”, ha lamentato. “Certamente il virus della guerra è più difficile da sconfiggere di quelli che colpiscono l’organismo umano, perché esso non proviene dall’esterno, ma dall’interno del cuore umano, corrotto dal peccato”.

Non dobbiamo, però, disperare, perché il Signore è con noi, si rende sempre presente in ogni momento storico e il Vangelo di questa domenica, nell’Ottava del Natale, ci ricorda che “quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo”. (Lc 2, 21). Il nome “Gesù” significa “Dio salva”, per questo dobbiamo avere fiducia, Egli “ci accompagna con tenerezza, ci sostiene nella fatica e, soprattutto, orienta il nostro cammino”.

Il Papa invita anche a porre al centro la parola “insieme”, perché “è insieme, nella fraternità e nella solidarietà, che costruiamo la pace, garantiamo la giustizia, superiamo gli eventi più dolorosi”.

“Non possiamo più pensare solo a preservare lo spazio dei nostri interessi personali o nazionali”, ha affermato, esortando a lasciar entrare la “luce del bene comune, con un senso comunitario, ovvero come un ‘noi’ aperto alla fraternità universale. Non possiamo perseguire solo la protezione di noi stessi, ma è l’ora di impegnarci tutti per la guarigione della nostra società e del nostro pianeta, creando le basi per un mondo più giusto e pacifico, seriamente impegnato alla ricerca di un bene che sia davvero comune”.

Vi, invito, se riuscite, a leggere tutto il messaggio del Papa, può essere utile per iniziare questo nuovo anno all’insegna del coraggio e della forza di affrontare le sfide che incontreremo, ma anche per valorizzare le risorse di bene che troviamo dentro di noi e attorno a noi.

L’anno 2023, per la nostra Comunità Pastorale, sarà l’occasione per vivere insieme un evento che lanceremo nel giorno dell’Epifania e che ci troverà tutti coinvolti in una “Missione popolare” da vivere come gioioso annuncio del Vangelo che raggiunga uomini e donne della nostra città in ogni ambiente in cui vivono.

E il Vangelo non è altro che la lieta novella di Dio, il quale guida la storia mandando il suo Figlio Gesù per realizzare il Regno di pace e di giustizia, già presente in mezzo a noi.

Buon Anno.

don Sergio

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Opera: Natività – Giotto – affresco – 1310 – Basilica Inferiore di San Francesco, Assisi

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