Chiesa unita, libera e lieta

E’ uscita in questi giorni la Proposta pastorale del nostro Arcivescovo per il nuovo Anno con il titolo “Unita libera lieta – La grazia e la responsabilità di essere Chiesa”. Nella sua introduzione il nostro Arcivescovo scrive: “In questo tempo di prova e di grazia la proposta pastorale intende convocare la comunità cristiana perché non si sottragga alla missione di essere un segno che aiuta la fede e la speranza, proponendo il volto di una Chiesa unita, libera e lieta come la vuole il nostro Signore e Maestro Gesù, che è vivo, presente in mezzo a noi come l’unico pastore e che vogliamo seguire fino alla fine, fino a vedere Dio così come egli è”.

Avremo modo di leggere e meditare questa lettera, che sarà presentata ufficialmente mercoledì prossimo 8 settembre dal nostro Arcivescovo nel Duomo di Milano, durante la festa Patronale di Maria Bambina. Già ora mi sembra di cogliere da questa introduzione l’invito a leggere la nostra vita cristiana come una responsabilità personale e insieme comunitaria nel dare testimonianza di gioia, di comunione e snellezza, mettendo al centro Gesù.

Il Vangelo di questa domenica ce lo insegna attraverso la figura di Giovanni il Battista il che dice ai suoi discepoli: “Non sono io il Cristo, ma sono stato mandato davanti a Lui. … Lui deve crescere; io, invece, diminuire”. Per noi, la consapevolezza della presenza e della centralità di Cristo ci è data nella celebrazione eucaristica: coloro che condividono lo stesso pane, il corpo di Cristo, diventano un solo corpo.

Scrive ancora il nostro Vescovo: “Coloro che offrono alla comunità il servizio della preparazione e dell’animazione liturgica possono valorizzare questa grazia di comunione. Coloro che prendono parte alle celebrazioni della comunità cristiana sono chiamati a verificare quali frutti ne vengono per la loro vita personale e comunitaria: possiamo celebrare il mistero che ci dona la grazia di partecipare alla comunione trinitaria ed essere divisi, scontenti gli uni degli altri, invidiosi, risentiti?” .

Con settembre riniziamo tutti a partecipare insieme alla S. Messa e le parole appena lette, diventano un forte richiamo a meditare sul nostro modo di vivere la celebrazione, sia per chi la deve animare, sia per tutti coloro che sono presenti. E’ chiaro, dunque, che la Comunità cristiana trova origine dalla celebrazione della S. Messa e da essa parte per vivere la settimana, carica della Parola di Dio ascoltata e dell’amore ricevuto nel Corpo di Cristo. Parola e amore che si trasformano in vita vissuta nei luoghi che noi abitiamo.

Invito me e voi a rispondere a questa domanda: “Quale grazia e quale responsabilità mi sono date nell’essere parte della Chiesa e in modo particolare della Chiesa che è in Luino?”.

Per consultare o scaricare l’ultimo numero dell’informatore Oltre l’apparenzacliccare qui.

Opera: Annibale Carracci, San Giovanni Battista testimone – Olio su rame –Metropolitan Museum of Art, New York

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