Diventando preti è tradizione che ciascuno scelga un versetto biblico come “motto”, come sintesi del proprio percorso di formazione e di augurio per il futuro. Sei anni fa, nel 2020, proprio nel mezzo della pandemia mi era caduto l’occhio su questo versetto di Zaccaria (“Prigionieri della Speranza”), messo a commento di un salmo nel Breviario.
La Speranza è qualcosa per cui ho scelto e cerco ogni giorno di dare la vita: speranza che il male non ha l’ultima parola, che c’è sempre una promessa di bene da parte di Dio in ogni circostanza. Allora come oggi vorrei che questa fosse una scelta definitiva per me, una “prigione” che mi tenga ancorato a questa convinzione.
E allora eccomi qui. Sono don Lorenzo Valsecchi, originario di Civate (LC), entrato in Seminario a 19 anni dopo il diploma come perito informatico. Negli anni della terza e quarta teologia ho avuto il dono di vivere il mio servizio festivo come seminarista a Dumenza e Luino. Ora, dopo 10 anni, l’Arcivescovo mi ha chiesto di tornare a servizio di questa Comunità da prete.
Grato per questo dono, per l’instancabile lavoro di don Giuseppe, per la stima e l’affetto di don Cesare, per l’accoglienza ricevuta da tanti in queste settimane, spero di potermi mettere a servizio ogni giorno di questa comunità di Luino e del suo decanato, perché insieme possiamo camminare incontro a Gesù, l’unica speranza per cui vale la pena dare la vita.
don Lorenzo

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