La via di Gesù

Mercoledì scorso ho provato una grande gioia quando, andando alla chiesa di S. Giuseppe, mi sono ritrovato in mezzo alle bancherelle del mercato con persone che mi salutavano e che parlavano tra di loro. Era anche una bella giornata e tutto questo creava un clima di festa per un ritrovato gusto dello stare insieme, del respirare l’aria di una convivialità frenata da tempo o a intervalli a causa della fascia rossa.

Speriamo sia davvero un nuovo inizio per una prossima riapertura delle diverse attività lavorative, sociali, ludiche, sportive, culturali e religiose.

Il tempo pasquale può essere di buon auspicio in quanto, la vita nuova suscitata da Gesù diventa per ogni battezzato la consapevolezza di un cammino da compiere, forti delle parole di Gesù, che troviamo nel Vangelo di questa domenica: “Io sono la via, la verità e la vita”. Sono parole pronunciate da Gesù la sera prima di morire, nel contesto dell’ultima cena, dove le emozioni si susseguivano forti per ciò che stava accadendo e che sarebbero state comprese solo dopo la Pasqua con l’aiuto dello Spirito santo.

La via è Gesù stesso, la guida per dare una meta alla nostra esistenza e risponde alla domanda insistente dell’uomo: “dove sto andando?”. Prima di lasciare i suoi Gesù dice: “Io vado a prepararvi un posto, perché siate anche voi dove sono io”. È chiaro, dunque, che la meta della nostra esistenza è la casa del Signore, dove vivere per sempre e in pienezza la vita, nella conoscenza della verità.

La via di Gesù non è altro che il Vangelo vissuto per preparare il nostro futuro, che Gesù ha iniziato e che si chiama “Regno di Dio”. È senza dubbio una via non facile, spesso in contraddizione con la mentalità del mondo, ma è quella vincente, poiché libera dal peccato e apre sguardi che vanno oltre la morte, i due limiti apparentemente indistruttibili per chi non si fida di Dio e di suo Figlio Gesù.

La speranza cristiana trova il fondamento proprio nella Pasqua di Gesù, che ha vinto il peccato e la morte, dandoci la gioia di vivere nonostante le fatiche e le difficoltà, poiché uno scopo da raggiungere nella vita c’è. Buona continuazione del cammino pasquale.

don Sergio

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Opera: Antoniazzo Romano, Storie della Vera Croce (particolare) – 1492 – Affresco – Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, Roma

Lettera del Vicario Episcopale, Monsignor Giuseppe Vegezzi, a tutti i fedeli della Comunità Pastorale “Madonna del Carmine”

Carissimi/e, da alcuni anni avete intrapreso il cammino di Comunità pastorale nella bella Città di Luino, ora occorre continuare questa nuova avventura di essere discepoli secondo il cuore di Cristo come i tempi attuali ci chiedono: trasmettere in modo credibile il grande patrimonio della nostra fede all’interno delle nostre famiglie.

In questo anno dedicato da Papa Francesco a San Giuseppe e alla famiglia mi preme ricordare che Famiglia è anche la Chiesa tutta. Famiglia che siete voi riuniti in quella precisa porzione di Chiesa. È proprio come una famiglia che vi chiedo di camminare! Lo ripeto: come in una famiglia! Nel dialogo, nel confronto, nell’amorevolezza ma anche nelle inevitabili scelte che devono segnare questo tempo inedito di Chiesa che stiamo vivendo, solcato dalla pandemia in corso.

Dalle discussioni in Diakonia e nel Consiglio Pastorale è emersa la necessità di rivedere gli orari delle sante Messe festive e feriali, per poter permettere la celebrazione di liturgie serene e fatte con calma e, nel limite del possibile, di poter incontrare in modo cordiale il sacerdote celebrante al termine dell’Eucaristia.

Nei giorni feriali è anche tempo ormai che la comunità consideri altre occasioni per riunirsi a pregare che non possono essere solo la Messa (so che già questo avviene per alcune comunità); e che guardi ad altri modi per farsi vicini a chi magari non può raggiungere agilmente la chiesa di mattoni. Sarà la comunità di “pietre vive” a farsi prossima a tutti.

Pertanto, dopo le dovute verifiche, si stabilisce il seguente orario delle Sante Messe della Comunità pastorale, a partire dal prossimo 1 maggio 2021:

SABATO (Sante Messe Vigiliari):

  • 16.30: Santuario del Carmine (orario invernale dal 16 settembre al 30 aprile);
  • 17.00: Motte;
  • 17.30: Creva;
  • 18.00: Prepositurale.

DOMENICA (Sante Messe Festive):

  • 9.00: Voldomino – Sacro Cuore;
  • 9.30: Colmegna;
  • 10.00: Voldomino – Santa Maria Assunta;
  • 11.15: Creva;
  • 11.15: Motte;
  • 17.00: Ospedale (secondo disposizioni in merito all’emergenza sanitaria; al momento sospesa sino a data da destinarsi);
  • 20.30: Santuario del Carmine (orario estivo dal 1 maggio al 15 settembre);
  • 8.30; 10.00; 12.00; 18.00: Prepositurale.

SANTE MESSE FERIALI:

  • Santuario del Carmine: lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 9.00;
  • San Giuseppe: martedì ore 18.00; mercoledì ore 9.00;
  • San Pietro in Campagna: giovedì ore 16.00;
  • Creva: lunedì, mercoledì, venerdì ore 18.00;
  • Motte: martedì, venerdì ore 9.00; Pianazzo: lunedì ore 9.00;
  • Voldomino, Santa Maria Assunta: martedì, giovedì ore 8.30; Sacro Cuore: mercoledì ore 20.45; Biviglione: lunedì ore 16.30.

Consapevole del disagio che inizialmente può provocare questa decisione, confido nella vostra comprensione e nel desiderio di ciascuno di voi di costruire una comunità attraente come ci esorta il nostro Arcivescovo Mario: “La vita della comunità cristiana è attraente perché alimenta nell’ambiente in cui opera il desiderio di avvicinarsi alla comunità, di farne parte. La dinamica dell’attrattiva ha generato e genera molti percorsi: molti continuano ad essere attratti dalla comunità cristiana per i servizi che offre, per la generosa accoglienza, per il desiderio di portare a compimento i percorsi di iniziazione cristiana, per vivere la celebrazione del sacramento del matrimonio, per l’estremo saluto ai defunti e la preghiera di suffragio. La domanda che non si può evitare è se siamo capaci di comunicare la ragioni profonde del nostro servire e, in sostanza, l’attrattiva di Gesù a questa folla che cerca la parrocchia, la comunità cristiana e i suoi servizi”. [La situazione è occasione — pag.26-27]

A ciascuno auguro un buon cammino!

Cordiali saluti,

Il Vicario Episcopale di Zona Mons. Giuseppe Vegezzi

Varese, 12 aprile 2021

Per scaricare il file con la nuova tabella oraria, cliccare qui.

Appuntamenti 12 – 25 aprile 2021

LUNEDì 12/04

Alle ore 21, in diretta sul canale YouTube del Centro Culturale San Carlo Borromeo, incontro dal titolo “Il Papa in Iraq. Pastore dell’umanità ferita” con la giornalista Alessandra Buzzetti.

MARTEDì 13/04

Alle ore 9.00, presso il Santuario del Carmine (Luino), don Antony, sacerdote indiano che qualche anno fa ha svolto per un po’ di tempo il ministero sacerdotale a Luino e in altre parrocchie del decanato, celebrerà una Santa Messa di ringraziamento per il dottorato acquisito al termine dei suoi studi a Roma, prima di rientrare in India.

SABATO 17/04

Dalle ore 15 alle ore 17.50 Adorazione eucaristica personale in Prepositurale (Luino).

MARTEDì 20/04

Alle ore 21.00 don Sergio presenterà, sul canale YouTube della Comunità Pastorale, il quarto incontro dei gruppi di ascolto della Parola sul libro del Siracide.

VENERDì 23/04

Alle ore 18.00, in Prepositurale (Luino) sarà celebrata una S. Messa in ricordo dei santi martiri del genocidio armeno. Predicherà il responsabile della Chiesa Ortodossa Armena d’Italia Padre Tyrair Hakobyan.

SABATO 24/04

Dalle ore 15 alle ore 17.50 Adorazione eucaristica personale in Prepositurale (Luino).

DOMENICA 25/04

Alle ore 16.30, in Prepositurale (Luino), sarà celebrato il Vespero in occasione della Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Ci saranno alcune testimonianze di consacrati e consacrate: il diacono don Angelo, un fratello della comunità benedettina di Dumenza e una religiosa.

I segni dell’amore e della misericordia

Sento il dovere di ringraziare tutti coloro che nelle cinque parrocchie della Comunità Pastorale hanno contribuito a rendere dignitose e belle le celebrazioni della Settimana Santa, permettendo alle diverse assemblee di partecipare devote e attente ai riti più importanti dell’Anno liturgico.

Dopo le restrizioni dello scorso anno, abbiamo vissuto una Pasqua che è stata molto desiderata e lo si è potuto constatare dal clima coinvolgente di coloro che hanno partecipato alle funzioni religiose. Grazie, dunque, perché la gioia di essere cristiani nasce dal trovarsi insieme per condividere i momenti di preghiera nei quali il Signore è realmente presente e dai quali partiamo per essere testimoni nei luoghi della nostra quotidianità.

Il libro degli Atti degli Apostoli, che ci accompagnerà in tutto il tempo pasquale ci aiuta a leggere gli avvenimenti che hanno accompagnato la Chiesa nascente a diffondersi in Palestina e in tutto il mondo allora conosciuto. Gli apostoli sono stati coloro che hanno sperimentato l’incontro con Gesù risorto e che hanno accolto l’invito di Lui di andare in tutto il mondo ad annunciare il Vangelo portando pace e misericordia.

Il Vangelo di questa domenica ci riporta l’apparizione di Gesù agli apostoli nel Cenacolo la sera di Pasqua e poi anche otto giorni dopo. Nelle ambedue apparizioni Gesù si presenta augurando la pace e dando l’ordine agli apostoli di perdonare i peccati con la grazia dello Spirito Santo, in un’abbondanza di misericordia, che Lui stesso ha avuto nei loro confronti, dopo che essi lo avevano abbandonato nei giorni della Passione e nonostante l’incredulità temporanea di Tommaso, smaltita alla visione dei segni della Passione sul corpo di Gesù. Lì, nel Cenacolo, era proprio Lui, con i segni che erano evidenti: “Metti il tuo dito, Tommaso, nelle mie mani e la tua mano nel costato e non essere più incredulo, ma credente”. 

Quei segni non erano soltanto delle ferite, ma la sorprendente rivelazione dell’amore di Gesù che aveva amato sino alla fine ed ora era pronto a continuare a donare questi suoi sentimenti attraverso l’opera della Chiesa. Sì, perché da quel momento Gesù affidava agli apostoli e a tutti i credenti che si sarebbero succeduti il compito di diffondere pace e misericordia agli uomini, che spesso sono assaliti dalle paure e dal rimorso dei peccati commessi.

In questa domenica, dedicata alla Divina Misericordia, ancora di più sentiamo questo Vangelo vicino a noi, che siamo un po’ confusi e ansiosi come gli Apostoli e bisognosi di sentirci incoraggiare e amati così come siamo. Portiamo sempre sulle nostre labbra le parole che santa Faustina Kowalska ci ha insegnato a pronunciare davanti all’immagine della Divina Misericordia: “Gesù, confido in Te”.

don Sergio

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Opera: Caravaggio, Incredulità di San Tommaso – 1600/1601 – Olio su tela – Bildergalerie, Potsdam (Germania)

Domenica della Divina Misericordia

Domenica 11 aprile, in Prepositurale (Luino) verrà celebrata la festa della Divina Misericordia con il seguente programma:

  • Ore 14.45: benedizione delle Immagini, Esposizione Eucaristica, recita della coroncina alla Divina Misericordia, meditazione, silenzio di adorazione.
  • Ore 16.00: Benedizione eucaristica. Il Santissimo resterà esposto per l’adorazione personale o a gruppi fino alle ore 17.50.
  • Ore 18.00 S. Messa.

Una vita rinnovata dal “decalogo dell’amore”

Finalmente è Pasqua! L’abbiamo attesa e preparata attraverso il cammino quaresimale, che ci ha visto coinvolti nella parabola del Buon Samaritano, invitandoci ogni settimana a verificare i nostri sguardi, pensieri, sentimenti, parole, azioni in una logica di Vangelo e di novità di vita.

Sì, perché la Pasqua rivela al mondo la dirompente potenza dell’amore, che vince il peccato e la morte. Oggi vogliamo gridare a tutti il “decalogo dell’amore”, i dieci comandamenti scritti non più su tavole di pietra, ma con le dieci azioni compiute dal buon Samaritano e che il Signore ha reso eterne risorgendo da morte e dimostrando che il male può essere sconfitto definitivamente solo dalla potenza dell’amore.

Vediamo dunque il decalogo dell’amore:

  1. Lo vide
  2. Ne ebbe compassione
  3. Gli si fece vicino
  4. Gli fasciò le ferite
  5. Versandogli olio e vino
  6. Lo caricò sulla sua cavalcatura
  7. Lo portò in un albergo
  8. Si prese cura di lui
  9. Tirò fuori due denari e li diede all’albergatore
  10. Gli disse: “Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più te lo pagherò al mio ritorno”

Questa è la vita nuova proposta da Gesù, che nel mistero pasquale si è fatta concreta e riscontrabile in molte vicende dell’esistenza umana. A noi tocca ritrovare la gioia dei gesti semplici e genuini all’interno delle nostre famiglie e delle nostre comunità, specialmente ora, per infondere speranza e fiducia nel presente e nel futuro.

L’esperienza degli apostoli e delle donne che incontrarono Gesù risorto fu per loro e ora per noi la forza per desiderare di vincere in ogni situazione la realtà del male ed operare per un bene sempre più gratuito ed intelligente, senza distinzione di persona, nello stile della fraternità universale, per la quale Gesù ha donato tutto se stesso.

Il contagio pandemico del Covid ha suscitato e continua ad alimentare la paura; il contagio dell’Amore, che deriva dalla Pasqua di Cristo, può solo suscitare gioia e speranza. La novena della Divina Misericordia ci accompagna in questa settimana di Pasqua e ci porta a contemplare il cuore trafitto di Gesù, dal quale scaturisce eternamente sangue ed acqua, come sorgente di grazia divina per la salvezza di tutta l’umanità.

Buona e Santa Pasqua.

don Sergio

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Opera: Marko Ivan Rupnik, Cristo Risorto – 2012 – Mosaico – Santuario di Chiampo, Vicenza

Gesù, il figlio di Dio, che “si fa prossimo” a ogni uomo

Con la domenica delle Palme entriamo nella Settimana Santa, che la liturgia ambrosiana definisce “autentica” e concludiamo il nostro cammino quaresimale, nel quale siamo stati accompagnati, ogni domenica, dalla parabola del buon Samaritano. Dobbiamo tenere presente che ogni parola di Gesù e ogni suo insegnamento riflettono la sua stessa vita, la sua umanità, i suoi gesti carichi di amore, di compassione e di perdono. La parabola citata si conclude con l’invito di Gesù al dottore della Legge, che lo aveva interpellato, a farsi prossimo: “Va’ e anche tu fa così”.

Nell’ingresso a Gerusalemme vediamo Gesù, il Figlio di Dio, che si rivela come il “buon Samaritano”, disceso dalla Gerusalemme celeste nella Gerusalemme di questo mondo ferita dal male e dal peccato, attuando la parabola con il dono della sua vita, facendosi lui stesso prossimo di ogni uomo. Gesù entra nelle nostre città, nei nostri cuori, in questo mondo che sta soffrendo un tempo di grande difficoltà e incertezza, per portare la pace di Dio e la speranza di un futuro di luce, che gli eventi quotidiani spesso sembrano negare.

L’olivo benedetto sia segno della pace di Dio in tutte le nostre case. Lo scorso anno non abbiamo potuto celebrare i riti della Settimana Santa in presenza, quest’anno, pur con tutte le cautele, invece, riusciremo a trovarci insieme per vivere i giorni speciali della vita cristiana e questo è già un passo in avanti. Vi invito, per quanto vi è possibile, a vivere i giorni del Triduo Pasquale con intensità del cuore, tenendo viva la certezza che ciò che celebriamo non è solo un ricordo di avvenimenti passati, bensì l’amore di Dio che in Gesù si rinnova nel tempo e nello Spirito Santo agisce in noi salvandoci e facendoci diventare creature sempre rinnovate. In questo vediamo la dinamicità della nostra vita, che vive il presente ma è sempre in cammino verso un futuro senza fine, iniziato dalla Pasqua di Gesù, a cui anche noi siamo chiamati a partecipare, dal giorno del nostro battesimo.

Rivivere ogni anno la Settimana Santa diventa l’occasione per entrare in un Mistero di amore infinito ed eterno, che si scopre a poco a poco e che avvalora la gioia di essere cristiani, dando un significato sempre nuovo e sorprendente alla nostra vita, dove le conquiste, le fatiche, i fallimenti, i dolori e le speranze, trovano una sintesi nella Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione di Gesù.

Concludo questi pensieri, oggi 25 marzo solennità dell’Annunciazione dell’Angelo a Maria, pensando all’eccomi di lei, insieme a quello di Gesù perché la salvezza dell’umanità si realizzi. Buona Settimana Santa.

don Sergio

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Opera: Pedro Orrente, Entrata a Gerusalemme – 1620 – Olio su tela – Hermitage Museum, San Pietroburgo

Settimana Santa 2021 – Celebrazioni e Confessioni

Nel tentativo di garantire al maggior numero possibile di fedeli la partecipazione ai momenti della Settimana Autentica, alcune celebrazioni si terranno all’aperto, nei nostri oratori. In queste occasioni sono invitati speciali i bambini e i ragazzi di tutta la Comunità con le loro famiglie.

Quest’anno la distribuzione degli ulivi avverrà nelle seguenti modalità: i rami di ulivo non saranno consegnati singolarmente, ma saranno inseriti in buste trasparenti e distribuiti per la benedizione prima delle SS. Messe di sabato 27/3 e domenica 28/3 da alcuni volontari muniti di guanti e mascherine che garantiranno ai fedeli il rispetto delle norme di sicurezza in materia di Covid-19. Non sarà possibile che i fedeli prendano autonomamente gli ulivi, per evitare che si creino assembramenti e che si possano toccare più buste.

SABATO 27/03 – Sabato in Traditione Symboli

Durante la S. Messa delle ore 9 al Santuario del Carmine (Luino) verrà consegnato il Credo.

DOMENICA 28/03 – Domenica delle Palme

Tutte le SS. Messe seguono l’orario festivo. La celebrazione delle ore 10 sarà all’oratorio di Luino e non in Prepositurale. Sarà possibile seguire online sul canale Youtube della Comunità Pastorale la S. Messa delle 11 da Creva.

MERCOLEDì 31/03

Alle ore 17.30, all’oratorio di Luino, Via Crucis per tutta la Comunità Pastorale.

GIOVEDì 1/04 – Giovedì Santo

SS. Messe in Coena Domini:

  • alle ore 17.30 all’oratorio di Voldomino.
  • alle ore 20.45 in Prepositurale (Luino), a Creva (trasmessa online) e alle Motte.

VENERDì 2/04 – Venerdì Santo

  • Alle ore 9 Via Crucis in Prepositurale (Luino).
  • Alle ore 15 Celebrazione della Passione del Signore in Prepositurale (Luino, trasmessa online), alle Motte e all’oratorio di Creva.
  • Alle ore 20.45 Celebrazione della Passione del Signore a Voldomino.

SABATO 3/04 – Sabato Santo

Alle ore 19 Veglia Pasquale in Prepositurale (Luino, trasmessa online), a Creva, alle Motte e a Voldomino.

DOMENICA 4/04 – Pasqua di Resurrezione

Tutte le SS. Messe seguono l’orario festivo. La celebrazione delle ore 10 sarà all’oratorio di Luino e non in Prepositurale. Sarà possibile seguire online sul canale Youtube della Comunità Pastorale la S. Messa delle 11 da Creva.

LUNEDì 5/04 – Lunedì dell’Angelo

SS. Messe a Luino alle ore 8.30, 10.00 (Prepositurale) e 17.00 (Carmine), a Voldomino alle ore 10.30, a Creva e alle Motte alle ore 11.

CONFESSIONI

Sabato 27/03

  • dalle 9.30 alle 11.30 al Santuario del Carmine (Luino)
  • dalle 15 alle 17.30 in Prepositurale (Luino)

Domenica 28/03

Dalle 15 alle 18 in Prepositurale (Luino). Alle 15 celebrazione penitenziale per PreAdo, Ado, 18/19enni e Giovani, a seguire possibilità di confessioni per tutti.

Lunedì 29/03

Dalle 9 alle 10 a Creva e a Voldomino.

Mercoledì 31/03

Dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 18 a San Giuseppe (Luino).

Venerdì 2/04

Dalle 9.30 alle 12 al Santuario del Carmine (Luino) e al Sacro Cuore (Voldomino).

Sabato 3/04

  • Dalle 9 alle 12 in Prepositurale (Luino) e a Creva.
  • Dalle 14.30 alle 17.30 alle Motte e a Voldomino.

La forza del pianto

La quinta domenica di Quaresima, con il Vangelo della Risurrezione di Lazzaro, è un preludio alla Settimana Santa, che cominceremo la prossima domenica con il ricordo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Il dono prezioso della vita offerta a Lazzaro anticipa tutto il mistero pasquale e manifesta la volontà di Dio di salvare, attraverso il sacrificio del suo Figlio Gesù, tutta l’umanità segnata dal peccato e dalla morte.

Già nell’Antico Testamento Dio ha rivelato più volte di essere amante della vita, con prodigi stupendi nei confronti del suo popolo Israele, tra cui, quello di cui è perenne memoria, la liberazione dalla schiavitù d’Egitto e il cammino nel deserto per raggiungere la Terra Promessa. Gli Israeliti commemoravano quell’evento chiamandolo “Pasqua” ovvero “Passaggio” dalla schiavitù dell’Egitto alla libertà. Questo era solo l’anticipo di un’altra Pasqua, quella di Gesù, che con la sua risurrezione ha offerto agli uomini la gioia di sapere che la vita non finisce con la morte, ma continua in una vita senza fine.

Davanti alla tomba di Lazzaro Gesù pianse dimostrando un’umanità straordinaria, sintesi di quella compassione che aveva espresso in tante altre occasioni, sia di fronte agli uomini e alle donne, incontrati nei tre anni della vita pubblica, sia nei suoi discorsi e nelle parabole. Di fronte alla morte Gesù non si ferma al pianto, ma confidando nell’amore del Padre, sa che può chiedere qualcosa di grande e di insperato, che è possibile solo a Dio onnipotente e perciò alzando gli occhi al cielo, prega così che tutti lo ascoltino, dimostrando che la volontà di Dio è la vita per l’uomo e non la morte.

Questa certezza porterà Gesù, quando sarà crocifisso, ad abbandonarsi al Padre nel suo grido fiducioso: “Padre nelle tue mani consegno il mio spirito”. La forza di Gesù proviene dalla sua fiducia nel Padre, che non ci lascia soli, ma ci viene incontro anche nei momenti più difficili, se agiamo con amore e Gesù sulla croce, arrivato al compimento della sua missione, stava giocando totalmente la sua vita per amore di tutti gli uomini.

Su questa scia mi piace vedere il gesto del buon samaritano che, non solo prova compassione per il malcapitato, ma lo solleva e lo porta in una locanda provvedendo alla sua cura. Come ho scritto sopra, Gesù non si ferma al pianto di fronte alla morte dell’amico Lazzaro, ma fa di tutto perché il Padre lo esaudisca. La compassione deve diventare forza vitale.

don Sergio

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Opera: Giotto, Resurrezione di Lazzaro – 1303/1305 – Affresco – Cappella degli Scrovegni, Padova

Appuntamenti 15 – 27 marzo 2021

LUNEDì 15/03

Adorazione Eucaristica dalle 9.30 alle 10 alle Motte.

MARTEDì 16/03

MERCOLEDì 17/03

Adorazione Eucaristica dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 18 a San Giuseppe (Luino).

GIOVEDì 18/03

VENERDì 19/03 – San Giuseppe

Si apre l’Anno della Famiglia promulgato da Papa Francesco nel quinto anniversario dell’esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia e lo inaugureremo festeggiando, come da tradizione, i papà: tutte le famiglie della Comunità Pastorale sono invitate per una S. Messa alle ore 20.45 in Prepositurale (Luino). Altre SS. Messe, nel corso della giornata, verranno celebrate alle 8.30 a Creva e a Voldomino, alle 9 a San Giuseppe (Luino) e alle Motte e alle 18 a San Giuseppe (Luino). Non verranno celebrate le Via Crucis nelle singole parrocchie.

SABATO 20/03

LUNEDì 22/03

Adorazione Eucaristica dalle 9.30 alle 10 alle Motte.

MARTEDì 23/03

MERCOLEDì 24/03

Adorazione Eucaristica dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 18 a San Giuseppe (Luino).

GIOVEDì 25/03 – Solennità dell’Annunciazione

  • SS. Messe alle ore 8.30 a Creva e al Sacro Cuore (Voldomino), alle ore 9 al Santuario del Carmine (Luino), alle ore 16 a San Pietro in Campagna (Luino), alle ore 20.45 a San Giuseppe (Luino), in ricordo dei defunti della Comunità pastorale nel mese di marzo.
  • Adorazione Eucaristica dalle 9 alle 9.30 al Sacro Cuore (Voldomino).
  • In diretta sul canale YouTube della Comunità Pastorale, alle ore 20.51, nuova puntata di #restiamoQUA.

VENERDì 26/03

Vie Crucis: ore 8.30: Voldomino, Sacro Cuore; ore 9: Motte e Santuario del Carmine (Luino); ore 18: Creva.

SABATO 27/03 – Sabato in traditione symboli

  • Durante la S. Messa delle ore 9 al Santuario del Carmine (Luino) verrà consegnato il Credo.
  • Dalle ore 15 alle ore 17.50 Adorazione eucaristica personale in Prepositurale (Luino).
  • In diretta sul canale YouTube della Comunità Pastorale, alle ore 20.51, nuova puntata di #restiamoQUA.