Nulla è impossibile a Dio

La fede di Maria, manifestata nell’episodio dell’Annunciazione, ci sta accompagnando in queste settimane di Avvento stimolando il nostro cuore a fidarci di Dio, perché nulla gli è impossibile e il suo desiderio di salvare l’umanità, con la venuta del suo Figlio Gesù nel mondo, si rivela realizzabile a condizione che noi crediamo in Lui.

Abbiamo appena celebrato la solennità dell’Immacolata Concezione, contemplando Maria e imitandola nella sua fede, che l’ha resa collaboratrice del disegno di salvezza di Dio.

Anche noi abbiamo una missione da compiere, ciascuno secondo la propria vocazione, come Giovanni, che troviamo nel Vangelo di  questa domenica, chiamata “del precursore”, perché egli ha avuto il compito di essere testimone della luce, entrata nella storia umana attraverso Gesù. Giovanni non era la luce, ma apriva la strada a Cristo, luce rivelatrice dell’amore di Dio, il quale ama tanto la sua creazione e in modo particolare gli uomini e le donne da Lui pensati e creati, con amore di Padre.

La missione di Gesù consiste nell’indicare all’umanità le vie che portino a rinnovare il mondo, purificandolo dalle conseguenze del peccato originale, visibili in tutto il male ancora presente, che sembra portare alla distruzione dell’opera creatrice di Dio.

I capi delle nazioni si stanno continuamente trovando per discutere sulla salvezza del pianeta, minacciato dai cambiamenti climatici, conseguenti al cattivo uso delle risorse terrene; le divisioni tra i popoli e le guerre che ne conseguono sono un grande pericolo e destabilizzano gli equilibri relazionali; la stessa convivenza fraterna è lacerata da continue incomprensioni nelle famiglie e tra gli appartenenti degli stessi gruppi e associazioni.

Una visione come quella sopra descritta è catastrofica, addirittura apocalittica, quasi ad affermare che siamo alla fine del mondo. Eppure Gesù non è venuto per dare fine al mondo, ma per portarlo alla pienezza, come afferma il Vangelo di oggi: “Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia” e san Paolo nella lettera ai Galati ci ricorda che “tutti voi siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo”.

Noi cristiani non possiamo perdere la speranza, infatti, abbiamo un compito da svolgere, che è quello di testimoniare Cristo agli uomini costruendo il Regno di Dio, non da soli, ma con la grazia di Cristo. Se ci fidiamo solo di noi stessi, siamo dei falliti, ma se ci fidiamo di Dio siamo dei vincenti, profeti di un mondo nuovo, annunciatori di una speranza autentica, poiché nulla è impossibile a Dio.

Maria si è fidata e ha dato alla luce Colui che è il fondamento di ogni speranza, Gesù il Salvatore, manifestazione vera di Dio, come ci dice ancora il Vangelo di questa domenica: “Dio, nessuno l’ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato”.

Con questa rinnovata fiducia continuiamo il nostro cammino verso il Natale.

don Sergio

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Opera: San Giovanni Battista – Tiziano – olio su tela – 1542 – Gallerie dell’Accademia, Venezia

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