Lo Spirito Santo suscita pietre vive

In questa domenica, nella nostra Comunità Pastorale, viene amministrato il sacramento della Cresima a settantatré ragazze/i, chiamati ad essere testimoni coraggiosi del Vangelo in questo mondo che sta cambiando vertiginosamente.

Mi sembra bello tenere presente il contesto in cui viene donato tale sacramento, che è la festa della dedicazione del Duomo di Milano, celebrata ogni anno la terza domenica di ottobre, ricordando la consacrazione avvenuta il 20 ottobre 1577 da parte di S. Carlo Borromeo. Il Duomo è la Chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani ed è la sede della cattedra del Vescovo, da cui parte tutta la vita ecclesiale, animata dai fedeli che sono le pietre vive, che hanno come fondamento la pietra che è Cristo, come ci ricorda S. Pietro nella sua Prima lettera e come ribadisce il nostro arcivescovo nella lettera pastorale di quest’anno: “La vita personale diventa un giogo pesante e uno smarrimento se non ascoltiamo la Parola che chiama e non viviamo la grata accoglienza della nostra vocazione a essere pietre vive nella santa Chiesa, la speranza invincibile che si affida alla promessa di Gesù, Vita eterna, gioia piena, visione di Dio faccia a faccia”(introduzione).

La vitalità è resa vivace dalla forza dello Spirito santo, ricevuto nel battesimo da ogni fedele e confermato nel sacramento della Cresima. Per questo tutta la nostra Comunità Pastorale gioisce e prega per le nostre ragazze e i nostri ragazzi, perché lo Spirito santo, che viene loro donato. arricchisce la nostra Chiesa di forze giovani e speriamo entusiaste di fare parte del Corpo di Cristo, che è la Chiesa.

Il cammino di catechesi, compiuto in questi anni, ha permesso ai nostri cresimandi di conoscere meglio Gesù e di fare esperienza di una Chiesa che li ha accolti e accompagnati con le loro famiglie, anche nei momenti difficili della pandemia, dove ci si poteva incontrare poco in Chiesa, ma dove non è mancata la vicinanza, attraverso i mezzi di comunicazione.

Ora, per loro, il cammino continua, attraverso percorsi di catechesi e di esperienze, che fanno parte della formazione permanente, offerta dalla Comunità pastorale per ogni ordine di età. Infatti, la bellezza di fare parte della Chiesa è data anche dall’accompagnamento, che ogni comunità cristiana propone, senza nessun obbligo, ma nella libertà di ciascuno, ogni anno, per ogni età e per diverse categorie di persone. A tutti la Chiesa vuole arrivare, perché nessuno sia privato dell’annuncio evangelico, così, infatti, ci ricorda ancora il Vescovo Mario: “Non è dato a noi di conoscere i tempi e i momenti, ma non possiamo sottrarci alla responsabilità di annunciare il Vangelo e di invitare tutti a riconoscere la vocazione a essere figli di Dio, a essere santi e immacolati di fronte al Padre nella carità (cfr. Ef 1,4).

Lo Spirito santo illumini i nostri ragazzi/e e li renda desiderosi di vivere e testimoniare il Vangelo, sentendosi parte di una Chiesa che è per sua natura missionaria. Ma su questo ci fermeremo a meditare maggiormente la prossima domenica, quando celebreremo la Giornata missionaria mondiale.

don Sergio

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Opera: Pentecoste – Juan Bautista Maíno – 1615/1620 – Olio su tela – Museo del Prado, Madrid

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