E camminava con loro

Iniziamo con questa domenica il cammino di Quaresima, che ci porterà fra quaranta giorni alla Pasqua, mistero fondamentale della nostra fede. L’icona che avremo di sfondo è quella dei discepoli di Emmaus, incapaci di riconoscere Gesù, che si fa viandante con loro, la sera di Pasqua; delusi e sfiduciati di fronte ad una situazione presente carica di incognite e priva di Colui che li aveva chiamati e con il quale avevano condiviso speranze e un futuro, ora apparentemente oscuro.

La condizione di tristezza e di incertezza in cui si trovano quei due discepoli verrà a poco a poco trasformata in calore e luce dalle parole di Gesù risorto, che li sta accompagnando in un modo nuovo spiegando loro che la via della salvezza deve necessariamente passare attraverso l’abbassamento della croce. Questo può aiutare noi a comprendere che l’incontro con Cristo può accadere anche oggi, in questo momento storico, così confuso sia per la società, con la guerra in Ucraina e in altre parti del mondo; sia per la Chiesa, alla quale è chiesto un rinnovamento superando delusioni e nostalgie di un passato che non esiste più.

Siamo tutti in cammino, perché la storia di ogni uomo è un cammino verso la meta, che la Pasqua del Signore Gesù ci ha indicato come la vita nuova da ricercare e da conquistare e come il Regno di Dio già iniziato, che siamo chiamati a costruire.

Nel tempo quaresimale approfondiremo questo cammino nel silenzio e nella preghiera, con Gesù, il quale si affianca a noi con la delicatezza di un amico che ci istruisce a partire dalla sua testimonianza di vita, come nel Vangelo di questa domenica.

La sua incarnazione lo ha reso Figlio di Dio immerso nella vicenda umana, condivisa in tutto tranne nel peccato, dal quale si è comunque difeso e dissociato lottando contro Satana, come ci riporta l’episodio delle tentazioni nel deserto, tanto vicine alla nostra esperienza umana. Gesù, rispondendo alle provocazioni di Satana, ci insegna il primato della Parola di Dio su ogni altra cosa; la fiducia in Dio rispetto ad ogni presunzione umana; la consapevolezza del nostro essere creature rispetto al potere assoluto di Dio.

Vi invito a tenere presenti gli appuntamenti proposti per questo Tempo forte dell’Anno Liturgico aderendo a ciò che vi sembra utile per il vostro cammino spirituale. In modo particolare, nella prima settimana richiamo gli Esercizi Spirituali, la Via Crucis con l’Arcivescovo e la testimonianza della famiglia Mazzariol.

La situazione grave della guerra in Ucraina ci chiede un’attenzione vera ai bisogni materiali che stanno sorgendo e sarà nostra premura affrontarli seguendo le direttive della Caritas. La forza del cristiano è la preghiera, che in questo caso diventa intercessione necessaria per chiedere il dono della Pace.

don Sergio

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Opera: Jan Brueghel il Vecchio, Ampio paesaggio montuoso con la tentazione di Cristo – 1600 – olio su tela

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