La carità non manca di rispetto, non si adira

Continuando nel cammino di Avvento, la liturgia ambrosiana ci offre, questa domenica, come tema “le profezie adempiute”, puntando l’attenzione sulla vita pubblica di Gesù, caratterizzata da miracoli e parole, che avrebbero dovuto soddisfare le attese del popolo di Israele a partire dalle promesse di Dio, lungo la storia.

Perché ho scritto “avrebbero”? , perché il Vangelo presenta Giovanni Battista, che sembra avere dei dubbi sulla figura di Gesù, infatti dalla prigione manda a chiedergli “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”. Gesù risponde immediatamente con i fatti: “Guarì molti da malattie, infermità, spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi”, soddisfacendo così le attese profetiche, ma lo fa con lo stile della misericordia e a volte suscitando lo scandalo per l’ammirazione che egli proclama nei confronti della fede di alcuni pagani (vedi centurione). Ci si aspettava, invece, un messia forte, uno che avrebbe scosso le coscienze con interventi violenti.

Alla fine di questo brano evangelico, Gesù afferma “beato chi non si scandalizza di me” e non è una cosa rara, perché anche oggi è facile sentire una disaffezione nei confronti di Dio perché viene rifiutata la sua misericordia e la possibilità della bontà presente in chi non è cristiano.

A questo proposito, il brano del profeta Isaia, nella liturgia di questa domenica, ci ricorda come sia Dio a guidare la storia e lo fa servendosi anche del re di Persia, Ciro e per di più pagano, per fare tornare dall’Esilio Babilonese il popolo di Israele.

L’amore di Gesù, rivelatore dell’amore di Dio, si concretizza nelle opere che portano ad eleminare o ad alleviare il male fisico e spirituale delle donne e degli uomini, con uno stile di mitezza e di rispetto per tutti. Quella di Gesù è la carità di Dio che non si ferma davanti al male, ma agisce senza urlare, attraverso azioni concrete di bene, che da sole diventano denuncia dell’ingiustizia e della cattiveria umana.

In questo senso possiamo leggere il tema di questa domenica: “La carità non manca di rispetto, non si adira”, richiamando a superare l’aggressività di chi si fa paladino dei diritti umani e blatera solamente, accusando gli altri, senza agire concretamente di persona.

Mercoledì 1 dicembre P. Damiano Puccini verrà a portarci la testimonianza del suo ministero sacerdotale in Libano, dove la situazione umanitaria è molto critica e dove gli interventi caritativi sono urgenti e riguardano tantissime persone. Ne sentiamo parlare attraverso i mezzi di comunicazione, ma penso sia importante conoscere ciò che succede in quel Paese da chi ci vive dentro da anni quotidianamente. P. Damiano ci presenterà un progetto su cui sta lavorando e che è l’impegno caritativo della nostra Comunità Pastorale in questo Avvento.

don Sergio

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Opera: Giovanni Antonio Pellegrini, Gesù guarisce il paralitico – 1730 – Olio su tela – Kunsthistorisches Museum, Vienna

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