Alzati, mangia

Siamo invitati, questa domenica, a fare festa con i ragazzi, adolescenti e giovani dei nostri oratori, all’inizio delle attività di catechesi, di animazione, di gioco, di esperienza comunitaria. Insieme alla nostra gioventù, siamo corresponsabili, ciascuno secondo il proprio compito e ruolo, dei cammini educativi che li accompagneranno in questo anno 2021/2022, perché nessuno si senta escluso da tale responsabilità.

Tutta la comunità cristiana, infatti, deve sentire il dovere di accompagnare i più giovani ad entrare nell’età adulta offrendo loro la testimonianza di valori umani ed evangelici, capaci di sostenere le fatiche e gli impegni della vita quotidiana. Ognuno di noi ha un cammino da compiere nella propria esistenza e per sostenerlo bisogna fornirsi di tutto ciò che è necessario, così da non scoraggiarsi e fermarsi.

La prima lettura di questa domenica ci pone davanti la figura di Elia, in un momento drammatico della sua vita, che lo aveva portato al desiderio di morire dicendo: “Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perché non sono migliore dei miei padri”. Dio risponde mandando un angelo che gli dice: “Alzati, mangia!” e offrendogli una focaccia e un orcio d’acqua. Ma non bastò, perché, a volte, ci si sente così oppressi che non si ha voglia di andare avanti, così è successo per Elia, ma Dio non si arrende e gli manda di nuovo l’angelo che, oltre a mettergli davanti un’altra focaccia e dell’altra acqua, lo incoraggia e gli svela che il cammino è troppo lungo e va affrontato.

Fino a quando? Non è forse questa la domanda che rischia di farci fermare nella vita? È troppo lungo il cammino, ma Dio ci accompagna, ci mette accanto degli angeli per sostenerci, ci ha dato il dono più bello che è il suo Figlio Gesù, il quale si è fatto cibo per noi, perché non moriamo lungo le strade dell’esistenza e ce lo ha detto, anche nel Vangelo di questa domenica: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.

L’inizio dell’anno pastorale, con la festa degli oratori, ci dice che abbiamo davanti un cammino da compiere quest’anno con tutte le proposte formative per tutte le età, che si assommano a tutti gli impegni lavorativi, scolastici, sociali, del tempo libero.

Non dobbiamo scoraggiarci sapendo che la domenica l’amico Gesù ci chiama alla S. Messa per darci il pane della Parola e dell’Eucaristia, così da sostenerci ogni giorno della settimana. Alzati, mangia!

don Sergio

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Opera: Juan Antonio de Frías y Escalante, Il profeta Elia e l’angelo – 1668 – Olio su tela – Museo del Prado, Madrid

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