Il coraggio di riprendere

Già la scorsa domenica scrivevo del desiderio di tutti di riprendere le diverse attività dopo la pausa prolungata a causa della pandemia. Da lunedì 14 riapriranno le scuole, precedute nei giorni scorsi dall’apertura degli asili nido e dalle scuole dell’infanzia. Penso che per molti studenti, piccoli e grandi, sarà una gioia immensa ritrovarsi con i propri compagni, con gli insegnanti e con tutti coloro che operano nel mondo della scuola, pur sapendo che sarà necessario recuperare i ritmi giusti in un contesto di attenzioni e di prudenze, che non possono assolutamente essere ignorate e di cui la scuola e le famiglie si devono prendere a carico.

Per vivere bene questo momento vi suggerisco di prendere in considerazione il messaggio che il nostro arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini ha inviato per l’occasione. Egli inizia rivolgendosi agli insegnanti con queste parole: «Noi contiamo su di voi perché siamo convinti che la scuola non sia anzitutto una organizzazione burocratica, ma una comunità rassicurante per tutti, capace di contrastare le prepotenze del bullismo, lo scoraggiamento delle frustrazioni, la decadenza della pigrizia», perché testimoniate «che vale la pena diventare adulti», «perché siete una pluralità di competenze che rendono credibile che si possa diventare comunità educante e non solo liberi professionisti», perché siamo persuasi che «l’investimento irrinunciabile è sulla cultura, l’educazione, la speranza».

Continua poi con un incoraggiamento e un atto di fiducia: «Ogni inizio è segnato da promesse e interrogativi, quest’anno poi in modo particolare si affollano inquietudini e incertezze. Tuttavia noi crediamo che i docenti siano capaci di vincere l’ossessione dei protocolli, l’angoscia dell’imprevedibile, la tentazione di scansare le responsabilità. Quello che importa sono i contenuti dell’insegnamento, la qualità dello stare insieme, l’attenzione ai percorsi degli studenti nella singolarità delle loro situazioni e possibilità».

Mons. Delpini conclude il suo messaggio affermando che la Comunità cristiana resta sempre un’alleata della scuola e si fa vicina per quanto le è possibile credendola membro essenziale della più ampia comunità educante, necessaria per una alleanza educativa a più livelli nella società e nella Chiesa. «In questo anno scolastico rinnoviamo il proposito e la dedizione, gli investimenti e la creatività per rendere desiderabile il futuro, accessibile il mondo del lavoro, realizzabile la vocazione di ciascuno».

Di seguito trascrivo la preghiera che il nostro Arcivescovo ha scritto e che invita a recitare durante le sante messe di questa domenica. Mi unisco al messaggio dell’arcivescovo augurando agli studenti un anno proficuo, agli insegnanti il coraggio di affrontare la nuova situazione, al personale non docente cui verrà chiesta una fatica in più per le norme sanitarie e per le questioni burocratiche di operare per il bene di tutti e alle famiglie la sfida di una corresponsabilità ancora più forte.

Padre nostro, che sei nei cieli, benedici tutti noi che siamo tuoi figli in Gesù, benedici tutti i giorni dell’anno scolastico.

Vogliamo vivere nella tua grazia: donaci fede, speranza, carità.

Ogni giorno di questo anno scolastico, nelle speranze e difficoltà presenti, sia benedetto, sereno, ricco di bene per potenza di Spirito Santo.

Sia benedetto il lunedì, con la grazia degli inizi, il desiderio del ritrovarsi, la sconfitta del malumore.

Sia benedetto il martedì, per la curiosità e la gioia di imparare, per la passione e il gusto di insegnare.

Sia benedetto il mercoledì, per la fierezza e la nobiltà di affrontare le sfide e la fatica e vincere la pigrizia.

Sia benedetto il giovedì, per l’amicizia, la buona educazione e la correzione dei bulli e dei prepotenti.

Sia benedetto il venerdì, per la fiducia contro lo scoraggiamento, per la semplicità nell’aiutare e farsi aiutare.

Sia benedetto il sabato, per la promessa degli affetti familiari e del riposo.

Sia benedetta la domenica, il tuo giorno, Signore! per la serenità, la consolazione della preghiera per vivere la nostra vocazione.

Padre nostro che sei nei cieli, sia benedetto ogni tempo, occasione per il bene, ogni incontro, vocazione a servire e ad amare, ogni ora di lezione, esercizio di intelligenza, volontà, memoria per percorsi di sapienza.

Benedici tutti noi, benedici le nostre famiglie, benedici la nostra scuola.

don Sergio

Per consultare o scaricare il nuovo numero del bollettino comunitario “Oltre l’apparenza”, cliccare qui.

Opera: Felice Casorati, La preghiera – 1914 – Tempera su fustagno – Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Verona.

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