«Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro?». Se lo chiede l’Innominato, nei Promessi Sposi, quando sente le campane suonare a festa.
Il nostro Arcivescovo Mario ha scelto proprio queste parole per la sua lettera pastorale di quest’anno, e oggi le rivolgiamo anche a noi: perché i cristiani sono nella gioia?
La risposta è semplice e bellissima: Gesù è vivo! Non è solo un personaggio di un libro di storia, ma un Amico Risorto che cammina con noi ogni giorno. Lo possiamo incontrare davvero: quando ascoltiamo la sua Parola, quando preghiamo insieme in famiglia, quando ci ritroviamo la domenica a Messa e quando ci vogliamo bene, amandoci come Lui ci ha insegnato.
La gioia del cristiano non dura il tempo di un regalo o di una festa: è la gioia di sapere che non siamo mai soli, perché Gesù ci ama così come siamo.
Lo dice bene l’Arcivescovo: la Chiesa è chiamata a «comunicare la gioia di chi è stato amato proprio quando non lo meritava».
In questo anno di catechismo, bambini e genitori, camminiamo insieme verso i sacramenti per conoscere meglio questo Amico e lasciarci riempire il cuore della sua gioia. Così anche chi ci guarda potrà chiedersi, stupito: «Che allegria c’è?». E noi potremo rispondere con un sorriso: «È Gesù, la nostra gioia!»
don Lorenzo

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