Pasqua: la vita che rinasce

La Pasqua ci raggiunge con la forza dell’annuncio che ha cambiato la storia: Cristo è risorto.

È un annuncio che continua a generare vita anche oggi, dentro le nostre giornate ordinarie, spesso segnate da incertezze, timori e fatiche.

Il Risorto non appare in un clima facile: incontra discepoli impauriti, donne deluse, uomini che pensavano che tutto fosse finito. Proprio questo ci dice che il Signore sceglie di entrare nelle nostre fragilità, nei luoghi più vulnerabili, là dove ci sembra di non avere più speranza.

La Risurrezione non cancella le ferite, ma le trasfigura. Il Signore non ci promette un percorso senza prove, ma ci dona una presenza che accompagna e sostiene. La sua pace non è assenza di problemi, ma certezza di un amore più forte della morte.

Pasqua diventa così un invito a lasciarsi rialzare, a guardare oltre le chiusure, a credere che ogni storia può rinascere. La luce che ha riempito il sepolcro vuoto desidera raggiungere anche noi, le nostre case, le nostre relazioni, i luoghi dove sembra regnare la stanchezza o la solitudine.

Come Comunità Pastorale siamo chiamati a lasciarci trasformare da questa vita nuova. La Pasqua ci spinge a costruire fraternità reale, a coltivare ascolto e misericordia, a essere attenti alle ferite di chi vive accanto a noi.

Pensiamo alle famiglie, spesso provate dalle corse quotidiane; ai giovani che cercano direzione; agli anziani che custodiscono la memoria e attendono vicinanza; a chi vive il peso della malattia, della povertà nascosta, di una preoccupazione che non riesce a condividere. A ciascuno il Risorto ripete: “Non temere, sono con te”.

Che questa Pasqua sia occasione per rinnovare la speranza, per ritrovare fiducia, per riconoscere la presenza del Signore nei gesti semplici e nelle persone che ci dona di incontrare. La luce del Risorto illumini i nostri passi e renda le nostre comunità segni vivi della sua misericordia.

Buona Pasqua.

don Cesare

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