La carità tutto crede

La sesta domenica di Avvento, chiamata dell’Incarnazione o della Divina Maternità della Beata vergine Maria, precede la Solennità del Natale e lo prepara con la pagina del vangelo di Luca che ci narra l’Annunciazione dell’Angelo a Maria.

Nel cammino che la nostra Comunità Pastorale ha percorso durante questo Avvento siamo stati accompagnati dalla meditazione dell’Inno alla Carità di San Paolo, che ci propone questa settimana le seguenti parole: “La carità tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta”. Sono parole che sintetizzano il mistero dell’Incarnazione e del “sì” di Maria. Infatti l’Incarnazione è il Mistero dell’Amore (Carità) di Dio che viene ad abitare in mezzo a noi, è Gesù che facendosi uomo assume la nostra carne, diventando il segno della misericordia di Dio, che crede e spera nella possibilità dell’uomo di redimersi, di convertirsi, di sopportare qualunque situazione. Tutta l’umanità di Gesù ha fatto suoi i quattro verbi dell’Amore sopra riportati.

Maria, dal canto suo, nel suo “eccomi” ha accolto in sé l’Amore di Dio, che in Gesù si è rivelato ed è diventata partecipe delle molteplici espressioni di tale Amore, diventando anch’ella capace di visualizzare nei fatti i quattro verbi.

Vorrei osare di più, facendo presente che Maria non è stata sola nell’aderire al progetto di Dio, in quanto san Giuseppe, nel silenzio, ha condiviso con lei l’accoglienza dell’Amore che si è fatto carne, diventandone il custode. Con Maria e Giuseppe siamo invitati a prepararci ad aprire il nostro cuore e le nostre case all’Amore di Dio che non smette di venire in mezzo a noi, perché la carità trionfi e sconfigga ogni egoismo che soffoca le relazioni più autentiche.

Vi invito a sfruttare i giorni della Novena del Natale per rendere l’attesa della festa ancora più gioiosa e coinvolgente tutte le vostre famiglie, che quest’anno, come lo scorso, non hanno ricevuto la benedizione dei sacerdoti direttamente nelle case. La modalità della benedizione proposta in questi giorni vuole essere un’opportunità per portare nelle case la presenza del Signore e la gioia che Egli vuole offrire di una vita nuova, significata dall’acqua benedetta.

Già nelle Parrocchie di Creva e delle Motte la benedizione è stata fatta nei giorni scorsi; nei prossimi avverrà a Voldomino, in Prepositurale e a Colmegna, in cui sarà consegnato un boccettino con l’acqua benedetta da portare nelle case. Per chi non avesse potuto partecipare alla benedizione, può approfittare di farlo andando nei prossimi giorni nelle chiese segnalate o ritirare il boccettino dell’acqua benedetta nella chiesa della propria parrocchia.

Comincio ad augurare, anche a nome degli altri sacerdoti e del diacono Gabriele un santo Natale.

don Sergio

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Opera: Caravaggio, Annunciazione – 1609 – Musée des Beaux-Arts, Nancy

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