Avvento: tempo per riconoscere Dio che visita la storia

Questo momento tribolato a causa della pandemia non ci impedisce di entrare nel tempo liturgico dell’Avvento e di prepararci a vivere il Natale, ma anzi ci permette di innalzare con maggior voce del cuore l’invocazione: “Vieni, Signore Gesù!”.

Infatti, la venuta del Figlio di Dio nella storia degli uomini continua nel tempo assicurando la sua vicinanza nelle diverse vicende della vita perché nessuno perda la speranza nel futuro, ma la ravvivi proprio a partire dalla fedeltà di Gesù che ha assicurato: “Io sono con voi sino alla fine del mondo”. Questa Presenza, se riconosciuta, è motivo di grande serenità e diventa il vero interlocutore nella nostra preghiera quotidiana, necessaria per vivere con serenità.

Il nostro Arcivescovo scrive nella sua lettera alla diocesi per l’Avvento: “Nelle tribolazioni presenti, nella apprensione per le persone e le cose minacciate dalla situazione che viviamo, abbiamo bisogno di pregare, di pregare molto, di pregare incessantemente: possiamo imparare a vivere pregando se ritmi, forme, tempi per sostare in preghiera segnano le nostre giornate come la Liturgia delle Ore insegna da sempre”. ( “Il Verbo entra nella storia” pag.10).

A partire da tale invito alla preghiera la nostra Comunità Pastorale propone un programma di brevi momenti quotidiani da vivere personalmente o in famiglia per il tempo di Avvento e che potete consultare in questo notiziario.

Inoltre, ogni settimana saremo accompagnati da un personaggio del presepe a vivere le tappe del cammino che ci condurrà a celebrare il Natale, con riflessioni tratte dalla lettera apostolica “Admirabile Signum”, scritta da Papa Francesco e che fa riferimento al passo evangelico di Luca, dove l’angelo annuncia così ai pastori. “Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia” (Lc 2, 12).

Come scritto, saranno brevi momenti quotidiani, che dobbiamo fare diventare intensi nel nostro cuore per alleggerire il peso delle cose che spesso ci assillano e che ci fanno dimenticare la dimensione spirituale della nostra esistenza. Scrive ancora il nostro Vescovo Mario nella sua lettera: “La cura per la vita spirituale e per lo sviluppo armonico della persona si deve tradurre nella scelta di inserire nella successione obbligatoria degli impegni quotidiani, delle cose da fare, i momenti per la preghiera, per la cura delle relazioni familiari, per la pratica della carità.

Senza un ritmo anche i buoni propositi diventano velleitari, l’apprezzamento per i valori si traduce in scatti di generosità e in emozioni intense, destinati a consumare molte energie, ma produrre pochi frutti”. (pag. 16—17).

Prima di concludere assicuro la mia vicinanza orante e di tutta la diaconia a coloro che sono ammalati sia per il Covid sia per altri problemi di salute.

Infine, ricordo che lunedì 16 novembre ricorre il primo anniversario della morte di don Giorgio Marelli, un grande maestro e testimone di preghiera e di profonda vita spirituale.

Auguro, a nome di tutta la diaconia, un buon Avvento.

don Sergio

Per consultare o scaricare l’ultimo numero dell’ informatore Oltre l’apparenza, cliccare qui.

Opera: Caravaggio, Adorazione dei pastori – 1609 – Olio su tela – Museo regionale di Messina.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: