Chi segue Cristo nella famiglia non rimane deluso

Care famiglie, anche voi siete invitate a non avere altre priorità, a “non volgervi indietro”, cioè a non rimpiangere la vita di prima, la libertà di prima, con le sue ingannevoli illusioni: la vita si fossilizza quando non accoglie la novità della chiamata di Dio, rimpiangendo il passato.

E questa strada di rimpiangere il passato e non accogliere le novità che Dio ci manda, ci fossilizza, sempre; ci fa duri, non ci fa umani.

Quando Gesù chiama, anche al matrimonio e alla famiglia, chiede di guardare avanti e sempre ci precede nel cammino, sempre ci precede nell’amore e nel servizio. Chi lo segue non rimane deluso!

Cari fratelli e sorelle, le letture della liturgia di oggi, tutte, provvidenzialmente parlano di vocazione, che è proprio il tema di questo decimo Incontro Mondiale delle Famiglie: “L’amore familiare: vocazione e via di santità”.

Con la forza di questa Parola di vita, vi incoraggio a riprendere con decisione il cammino dell’amore familiare, condividendo con tutti i membri della famiglia la gioia di questa chiamata. E non è una strada facile, non è un cammino facile: ci saranno momenti bui, momenti di difficoltà dove penseremo che tutto è finito.

L’amore che vivete tra voi sia sempre aperto, estroverso, capace di “toccare” i più deboli e i feriti che incontrate lungo la strada: fragili nel corpo e fragili nell’anima. L’amore, infatti, anche quello familiare, si purifica e si rafforza quando viene donato.

Papa Leone XIV, Giubileo delle Famiglie 2025

don Cesare

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