Con la conclusione delle festività natalizie, desideriamo anzitutto elevare al Signore un profondo ringraziamento per i tanti momenti di grazia e di preghiera vissuti come comunità.
Il tempo del Natale ci ha permesso di contemplare il mistero dell’Incarnazione, ricordandoci con forza che Dio si fa uomo per portare alla pienezza divina la nostra umanità.
Ora, mentre lo sguardo inizia a volgersi verso la Pasqua, siamo invitati a proseguire il cammino lasciandoci guidare dal ritmo del tempo liturgico. Questo è un periodo favorevole per approfondire il mistero singolare della persona di Gesù e crescere come comunità capace di ascoltare e testimoniare il Vangelo nel mondo.
In questo percorso, la Domenica della Parola di Dio ci esorta a riscoprire la centralità della Scrittura; come ci ricordava Papa Francesco, «la Bibbia non è un’antologia di libri del passato, ma la Parola di Dio rivolta a noi oggi, che ci trasforma e ci dà la gioia di vivere».
Questo spirito di accoglienza si allarga poi alla Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, che ci richiama al desiderio profondo di Gesù: «che tutti siano una cosa sola». È un tempo prezioso per purificare la memoria da antiche incomprensioni e crescere nel rispetto reciproco, invocando con umiltà il dono della fraternità.
Tale dimensione relazionale trova il suo modello nella festa della Santa Famiglia. Maria e Giuseppe ci insegnano il valore della fedeltà quotidiana e dell’amore vissuto nelle piccole cose; in un’epoca in cui la famiglia è spesso messa alla prova, la loro testimonianza rimane un punto di riferimento luminoso e una fonte inesauribile di speranza.
Infine, la memoria di san Giovanni Bosco ci offre l’esempio di un sacerdote che ha fatto dell’educazione dei giovani una vera missione evangelica. Riferendosi proprio alla missione educativa, Papa Francesco ha sottolineato che «educare è un atto d’amore, è dare vita. Il suo stile, fondato sull’amorevolezza e sulla gioia, esorta l’intera nostra comunità a prendersi cura delle nuove generazioni, accompagnandole con pazienza nel loro cammino umano e spirituale.
Benedica il Signore il nostro cammino!
don Cesare

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