La Madonna della Cintura

Anche quest’anno dedichiamo questa domenica alla celebrazione della festa della Madonna della Cintura. La sua statua si trova ora esposta in chiesa prepositurale, normalmente si trova nella nicchia alla destra dell’altare maggiore. Questa festa cade in un periodo in cui normalmente ci si prende qualche tempo di vacanza ma non dimentichiamo l’importanza di questa festa e del culto mariano nella vita cristiana, per la crescita della nostra fede.

La leggenda vuole che il culto della Madonna della Cintura nasca grazie a Santa Monica, madre di Sant’Agostino, la quale, rimasta vedova, le avrebbe chiesto come poterla imitare non solo nei modi ma anche nelle vesti (curiosamente, alla destra della nicchia in cui si trova la statua della Madonna c’è proprio la statua di santa Monica!).

Secondo il Manuale di Filotea di Giuseppe Riva “La B. Vergine non tardò a compiacerla. Le apparve poco dopo coperta di un’ampia veste che dal collo le andava ai piedi. Ma di stoffa così dozzinale, di taglio così semplice, di colore oscuro che non saprebbe immaginare abito più dimesso e penitenziale. Ai lombi era stretta da una rozza cintura di pelle che scendeva fin quasi a terra, al lato sinistro della fibbia che la rinfrancava. Indi slacciandosi di propria mano la cintura, la porse a Santa Monica, raccomandandole di portarla costantemente, e di insinuare tale pratica a tutti i fedeli bramosi del suo speciale patrocinio”.

E fu proprio Sant’Agostino a utilizzarla per primo, nacquero così i cinturati i quali “sono chiamati a vivere una vita di penitenza di cui è simbolo la cintura, indicando con essa il disprezzo del mondo e di tutto ciò che allontana da Dio.” La cintura dunque come valore simbolico a indicare un legame di sottomissione che comportava una protezione da parte della Madonna nella forma del Patrocinio.

Cosa ci può insegnare, oggi, la festa della Madonna della Cintura? La cintura indica un legame: legame tra l’uomo e Dio, attraverso l’intercessione di Maria; legame tra fratelli e sorelle in un mondo segnato dall’individualismo, soprattutto in questo tempo segnato da forti conflitti; legame all’interno delle comunità cristiane che corrono il rischio dell’isolamento e del “campanilismo”.

La cintura indica penitenza, ritorno a Dio, a Gesù e al suo Vangelo: ne abbiamo bisogno, soprattutto in un tempo come il nostro nel quale i valori del Vangelo vengono messi da parte dalla cultura dominante, ritenendoli superflui.

Sebbene non vi siano particolari momenti di festa in questa circostanza, siamo invitati a pregare davanti all’immagine della Madonna della Cintura, esposta solennemente nella chiesa prepositurale al culto e alla preghiera: chiediamo a Maria le grazie di cui abbiamo bisogno, preghiamola per noi e per i nostri cari, affidiamo a Lei il cammino delle nostre comunità cristiane e l’inizio del ministero del nuovo parroco, don Cesare.

don Daniele

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