Maria si alzò e andò in fretta

Oggi iniziamo il cammino dell’Avvento, il tempo liturgico che ci prepara a celebrare il mistero dell’Incarnazione.

L’immagine scelta per vivere questo tempo, personalmente e comunitariamente, è quella evangelica della Visitazione: l’incontro di due donne, Maria ed Elisabetta, ad Ein Karem, suggestivo quartiere collinare situato a circa 8 km dalla città vecchia di Gerusalemme.

Nell’Annunciazione, il Signore annunciava a Maria che sarebbe diventata la madre di Gesù; nella Visitazione, quando Maria giunse nella casa di Zaccaria, Elisabetta, grazie al sussulto di Giovanni che portava in lei, fu colma di Spirito santo, lodando Maria e il frutto che portava in grembo, per aver creduto alla parola del Signore accettando di diventare la madre del Salvatore.

Il “sussulto” dovrebbe essere l’atteggiamento di ogni credente di fronte alla rivelazione del mistero di Dio: cosa mi fa sobbalzare, cosa mi fa trasalire di gioia nell’esperienza della vita quotidiana? La visita di Dio lascia una traccia indelebile, un’emozione indescrivibile, fa di noi dei beati se accogliamo con prontezza, come Maria, l’invito che il Signore ci rivolge a fargli largo nella nostra vita, a volte opaca, a volte priva di entusiasmo, a volte fredda e disincantata di fronte a quanto succede in noi e attorno a noi.

Come cercheremo di provocare questo “sobbalzo” nella nostra vita di fede? Ricordando anche l’esperienza vissuta insieme della Missione cittadina, proponiamo:

  • un cammino di preghiera e ascolto: la domenica pomeriggio, alle 17, in chiesa prepositurale con il canto dei Vesperi e l’ascolto meditato di alcuni brani biblici di “visite di Dio”;
  • un libretto di preghiera, in vendita nelle nostre chiese, con testi e preghiere per la meditazione personale quotidiana;
  • una proposta caritativa (“l’Avvento di Fraternità”) invitando tutti a sostenere la nostra Caritas cittadina per venire incontro ai bisognosi (trovate le indicazioni qui), donando ogni settimana ciò di cui la Caritas ha bisogno per il suo servizio.

Papa Francesco, che ha guidato i giovani nella Giornata Mondiale della Gioventù a Lisbona, quest’estate, commentando il quadro evangelico della Visitazione ha rivolto loro queste parole: «E penso che anche la Vergine Maria ha dovuto viaggiare per vedere Elisabetta: “Si alzò e andò in fretta” (Lc 1,39). Viene da chiedersi: perché Maria si alza e va in fretta dalla cugina? Certo, ha appena saputo che la cugina è incinta, ma anche lei lo è: perché allora andare se nessuno gliel’aveva chiesto? Maria compie un gesto non richiesto e non dovuto; Maria va perché ama e “chi ama vola, corre lietamente” (L’imitazione di Cristo, III,5). Questo è quello che ci fa l’amore».

Viviamo insieme un Avvento di amore!

don Daniele

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Opera: Visitazione – Mariotto Albertinelli – 1503 – olio su tavola – Uffizi (Firenze)


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